Utilizziamo i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione sulle pagine di questo sito. Per vedere quali cookie utilizziamo e quali sono di terze parti visita la nostra pagina dedicata. Informativa ai sensi dell’art. 13 D.LGS. 30 giugno 2003 n.196

Stampa
Visite: 1218

fidal laghi2018

E' suonata la campanella, è tempo di tornare sui banchi di scuola. Soprattutto per gli atleti, inizia ora un periodo di doppia fatica, quando tra i compiti e i libri occorre far spazio anche per gli allenamenti. In questo, purtroppo non sempre i professori e la scuola sono collaborativi.

Chi ha invece una bella storia da studente da raccontare è Mattia Donola (Pro Sesto Atletica), brianzolo di Meda che questa estate è diventato Campione Italiano junior dei 200 metri (21.01) e poi splendido bronzo ai Campionati Europei di Boras (a destra nella foto Colombo/Fidal). Per lui la scuola è stata una valida alleata.

"Ho frequentato l'Istituto Tecnico 'Jean Monnier' di Mariano Comense, indirizzo chimica e biotecnologie. Sono stato fortunato, perché ho trovato i professori e la scuola molto disponibili nei miei confronti. Ho potuto gestire nel miglior modo atletica e studio".

Tutto questo è stato solo frutto di buon cuore? No, perché queste "attenzioni particolari" derivano da una iniziativa chiamata Progetto Studenti-Atleti di Alto Livello, una sperimentazione iniziata 3 anni fa tra il Ministero dell'Istruzione e il CONI. Obiettivo, permettere ai migliori talenti italiani di studiare senza dover rinunciare allo sport.

Mattia Donola ha fatto parte del Progetto per il 4° e 5° anno di studi. "Ho presentato domanda alla mia scuola insieme alla documentazione della Federazione". Facendo parte del Progetto, Mattia ha potuto contare su alcune agevolazioni: programmazione delle interrogazioni, uno sconto sulle ore di assenza dovute a gare, raduni e campionati, e materiale di supporto dei docenti per recuperare il programma di studi.

"Ma soprattutto non ho dovuto fare l'alternanza scuola-lavoro: per questa mi venivano conteggiate le ore di allenamento. Al 3° anno invece, l'alternanza mi era capitata proprio in mezzo ai Campionati Italiani, una fatica in più".

Qualche docente si è spinto anche oltre, come la professoressa di Educazione Fisica: "durante le sue ore avevo il permesso per poter fare dei lavori specifici per i miei allenamenti". 

Insomma, una positiva sinergia di collaborazioni che ha permesso al brianzolo di arrivare al meglio delle condizioni ai Campionati Europei di categoria, premiati con un terzo posto a sorpresa. Una medaglia da condividere e festeggiare con tutta la scuola.

Al momento il Progetto Studenti-Atleti non è stato ancora attivato per l'anno scolastico 2019-2020. Gli ultimi avvicendamenti politici hanno portato qualche rallentamento. Speriamo non venga cancellata un'esperienza positiva. Fino allo scorso anno potevano accedere al Progetto gli studenti delle scuole superiori, di interesse nazionale o rientranti tra i primi 36 atleti nazionali nella propria specialità. L'anno scorso sono stati 7600 gli studenti italiani coinvolti nella sperimentazione, 177 dei quali atleti Fidal.

DAVI.VIGA.