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rondelli-pp-quadratoManca ormai poco al debutto di Nicole Svetlana Reina nella categoria Allieve (dal prossimo 1 gennaio e presumibilmente al Cross del Campaccio del giorno dell'Epifania). Con l'anno nuovo il grande talento milanese, dopo aver dominato le categorie giovanili, potrà finalmente confrontarsi con l'atletica delle grandi e dimostrare, ci si augura fin da subito, di poter tenere testa alle migliori. Non è questa però l'unica novità. L'anno nuovo porterà per Nicole anche dei nuovi colori sociali, quelli della gloriosa Pro Patria Cus Milano, e un nuovo allenatore, con cui comunque già lavora da alcune settimane. Per un grande talento non poteva che mettersi in gioco un autentico numero uno, ovvero Giorgio Rondelli, l'allenatore di mezzofondo e fondo più vincente nella storia dell'atletica italiana, colui che, solo per fare un paio di nomi, portò ai vertici mondiali Alberto Cova e Francesco Panetta. Dopo tanti anni di successi, Rondelli non ha certo perso il gusto della scommessa e inizia con la Reina una nuova avventura che ha però qualche somiglianza con un certo passato. «Posso dire che Nicole è l'atleta più talentuosa che abbia mai avuto per le mani, pari solo a quel Gaetano Erba con cui iniziai la mia carriera di allenatore 35 anni fa. E anche lui era di Novate Milanese come Nicole!». Gaetano Erba, talento che da grande non raccolse quanto avrebbe potuto, da giovane fu però nel 1979 campione europeo juniores dei 2000 siepi, con l'allora primato mondiale di 5:27:5, ancora oggi record europeo. La speranza è che questa volta i risultati possano arrivare anche dopo la categoria junior. Il mister ha accettato di parlare di programmi, aspettative e metodologie di lavoro che intende seguire con Nicole. 

Il fresco binomio Rondelli – Reina già fa fantasticare gli appassionati di atletica: come si è arrivati a questo incontro? Chi ha cercato l’altro? Sapevo che Nicole avrebbe cambiato società così mi sono fatto avanti anch’io. Ci conoscevamo già, ma superficialmente. Una sera di metà marzo l’ho invitata con i suoi genitori a casa mia per parlare del suo futuro agonistico, poi ci siamo visti un paio di volte casualmente al xxv aprile a fine luglio dove era venuta per allenarsi visto che la pista di Novate era chiusa. Poi ancora quando ha vinto i 3000 a Chiasso a fine agosto. Nei primi giorni di settembre Nicole mi ha chiamato comunicandomi che aveva deciso di venire nel Cus Pro Patria Milano. Penso abbia influito anche il fatto che entrambi abitiamo a Novate Milanese a meno di un km di distanza uno dall’altra.

Nicole ha dimostrato uno sterminato talento fin dalle gare tra gli Esordienti: quali sono le sue peculiarità fisiche? Grande organismo, ottima elasticità di corsa, grande aggressività agonistica e voglia di migliorarsi.

Nicole è forse l’ultimo, cronologicamente parlando, dei grandi talenti giovanili che in Italia, checché se ne dica, non mancano. La prima scommessa sarà proprio quella di non perdere questa potenziale campionessa. Quale pensa sia la strada giusta per far crescere e conservare un baby fenomeno? Lo scoprirò strada facendo, entrambi stiamo imparando a conoscerci. In sintesi capire qual è il suo potenziale effettivo per riuscire a gestirlo al meglio sia a medio che a lungo termine.

Nicole sta per passare nella categoria Allieve: su cosa lavorerà principalmente nel prossimo biennio? Mobilità articolare, potenziamento muscolare, capacità e potenza aerobica. Certamente una crescita sul piano tattico. Nicole finora ha vinto tutte le gare con ampi margini sulle avversarie, ma in futuro non sarà così, quindi bisogna lavorare su una diversa gestione di gara, sprint finale compreso.

Quali obiettivi vi siete dati per il biennio da under 18? Per prima cosa mantenere la  leadership a livello nazionale, poi partecipare ai mondiali allievi in pista in luglio a Doneskt ed agli europei di cross a dicembre. Per quanto riguarda l’attività nazionale i vari campionati di categoria, dal cross, ai 10 km su strada e poi due gare da scegliere ai nazionali individuali di categoria. Se ci saranno le premesse tecniche magari anche i 3000 piani agli assoluti indoor ed i 3000 siepi agli assoluti outdoor. In linea di massima varierà il più possibile le varie distanze di gara, dagli 800 ai 1500 ai 3000 metri e certamente proverà anche le siepi.

Rispetto alla preparazione fin qui seguita con il tecnico Alberto Meroni, quali novità pensa di introdurre nella preparazione di Nicole? Il programma è multidirezionale. Cinque sedute settimanali con riposo il martedì ed il venerdì. Corsa lenta, corsa con progressione finale in pista da 2 a 5 km, potenziamento muscolare in palestra a carico naturale, oppure circuiti forza resistenza oppure salite, nel week end seduta di potenza aerobica, oppure fartlek, ripetute corte, medie e lunghe. Due settimane di carico, una di scarico con soli 4 allenamenti.

Dove e con chi si allenerà Nicole? Sarà inserita in gruppo prevalentemente maschile o ci saranno altre ragazze con lei? Nicole ha diversi compagni di allenamento che spesso cambiano nell’arco della settimana. Il mercoledì andiamo a fare il potenziamento a Garbagnate con Beatrice Milanesi cadetta 97 (Azzurra Garbagnate) anche lei passata in Cus Pro Patria Milano ed Alessandra Pogliani già atleta del Cus Pro Patria che vive anche lei a Novate, ma può capitare di correre il lento anche con Elisa Cova o Alice Betto, con Mor Seck, Moustapha TounkaraAbdellah Haidane oppure con Mohamed Morchid, Luca Leone, Goran Nava o Merihun Crespi. Dipende da chi c’è al campo nei giorni in cui si deve allenare. Diciamo che Nicole è trasversale sia al gruppo maschile che femminile. Per il resto si allena una volta a Novate Milanese con me che la seguo in bici nel fondo lento, tre volte al XXV aprile e una a Garbagnate.

Professor Rondelli, lei cosa si aspetta da Nicole? Che conservi l’attuale entusiasmo e la voglia di scoprire ed affrontare di petto l’atletica di alto livello.

E cosa pensa Nicole di aspetti da lei? Penso che desideri, oltre che una guida tecnica esperta, anche una persona che l’aiuti a crescere come individuo supportando quanto stanno facendo da sempre i suoi genitori

Immaginando e sognando il futuro, dove pensa possa arrivare Nicole nella sua piena maturità? Per Nicole il futuro potrebbe essere già lì dietro l’angolo. Nel senso che non bisogna avere fretta, ma neppure timori di sorta. So che ho in mano una formula uno che devo portare a traguardi di eccellenza insieme ad altri collaboratori di alto livello sia sotto l’aspetto medico- fisoterapico che manageriale, che a livello di sponsorship generale e tecnica.Una struttura indispensabile che è stata praticamente completata in questi ultimi giorni con professionisti di qualità. Questo mi aiuterà a sbagliare il meno possibile. Dove potrà arrivare nella piena maturità Nicole? E’ una domanda a cui non so rispondere perché non ho la sfera di cristallo. Mi accontento di sognare qualcosa di molto importante da realizzare alla fine del  prossimo quadriennio, cioè entro la fine della categoria juniores, con una prima importante verifica alla fine del prossimo biennio quando Nicole avrà finito la sua permanenza nelle allieve. Certamente per riuscirci dovremo superare tanti ostacoli, magari non solo in senso figurato…

nicole-reina-bNicole Svetlana Reina è nata in Ucraina il 25/9/1997 ed è in Italia dall'età di 5 anni. Vive a Novate Milanese e ha vestito la maglia della Polisportiva Novate prima di passare al Cus Pro Patria Milano. Ha iniziato a correre, allenata da Alberto Meroni, fin dalla categoria Esordienti. Da allora è imbattuta, avendo vinto anche nelle uniche due uscite "estere", a Chiasso, quando ha i vinto i 3000 mt (pb 9:42:35) superando anche atlete seniores. Ha vinto due volte il campionato italiano Cadette nei 2000 mt ed è primatista italiana di categoria sulla distanza con 6:11:65. Nei 1000 mt ha la seconda prestazione all time cadette con 2:49:40.

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