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panetta olimpics

L'amico Walter Brambilla, sagace penna del nostro sport preferito, ha raccontato sulle pagine di Correre l'ultima "avventura" di uno degli atleti più amati di sempre, l'ormai milanese (anzi monzese) Francesco Panetta, indimenticabile campione mondiale ed europeo delle siepi. Il "ragazzo di Calabria" si è gettato in una nuova, meritoria avventura, a favore degli Special Olimpics. Leggiamo:

Francesco Panetta [...] ci ha voluto raccontare che dall’inizio di maggio segue Stefano e Martina per gli Special Olympics. L’Associazione Special Olympics nata negli States nel 1968 e fondata da Eunice Kennedy (sorella di John Fiztegerald Kennedy), negli anni olimpici promuove questa iniziatica a favore dei ragazzi down e con problemi similari dalla nascita. “Non hanno come obiettivo i risultati – ci ricorda Frank Panetta – il modello è quello olimpico, prevede tutte le discipline”.

I Giochi di Tokyo sono stati rimandati? “Non fa nulla, hanno detto gli amici italiani dell’iniziativa all’ex campione mondiale di Roma ’87 dei tremila siepi, nonché oro a Spalato sulla stessa distanza tre anni dopo ai Campionati continentali del 1990 (a settembre sono 30 anni da quella bellissima giornata in riva all’Adriatico), noi organizzeremo gli “Smart Games”. “Io stesso – ha proseguito il monzese d’adozione – sono stato testimone in passato dell’apertura di questi Giochi, con accensione della fiaccola, una volta Biella e l’altra a casa mia a Monza”.

Con i due ragazzi mi occupo del lancio della palla e del salto in lungo da fermo. Ci si fa riprendere da un cellulare (mio figlio Tommaso mi dà una mano) io lancio la palla, metto una riga sul pavimento e salto da fermo. Lo stesso fanno Martina e di Stefano, i loro risultati (tre salti di cui si tiene conto del migliore) e i miei, vengono poi inseriti in una classifica particolare (combinata). Un modo come un altro, per abituare allo sport questi amici, meno fortunati di tanti. La sezione di Monza è molto forte nel nuoto, proverò a fare amare anche l’atletica, quando si potrà uscire di nuovo e frequentare i campi di atletica ci condurrò i miei due allievi”.

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DAVI.VIGA. 

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