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Carraro situazione 2020

Ma che bello incontrare Alessia Trost (Fiamme Gialle, nella foto) che si allena (VIDEO sulla nostra pagina Facebook). Fa lo stesso effetto dei gabbiani al mare, quel senso di invidia che ti prende per chi sa volare mentre tu resti inchiodato al suolo. L'Icaro che prende il volo ha scelto, dallo scorso autunno, il campo di Sesto San Giovanni come nuova pista di decollo.  

Se stavolta raggiungerà il sole non possiamo ancora saperlo. Certo però, una luce nuova brilla in lei, un misto di tranquillità e sicurezza che potrebbe essere la benzina giusta per accarezzare di nuovo il muro dei 2 metri, senza cocci aguzzi di bottiglia sopra, stavolta. 

Il suo nuovo pilota è Roberto Vanzillotta, bravo come pochi in Italia a far salire in alto, mentre sue compagne sono l'esperta Teresa Maria Rossi (Geas Atletica), un pivot da 1.85 di personale, e la junior Claudia Garletti (Bracco Atletica), in formato Antonietta Di Martino. E' un triangolo ben assortito, tre gusti diversi per una buona coppa di gelato. Attenzione però a non sciogliersi sotto il tendone indoor della pista intitolata al marciatore Pino Dordoni. Una sorta di tempio zen dove si pratica meditazione atletica al riparo dai bagliori del sole e dalle folate di vento dei velocisti che sfrecciano sulle corsie esterne (c'è anche il campione itlaiano dei 60 metri Luca Lai). Comodissimo d'inverno, utile in primavera, ma ora bisogna allenarsi presto perché a mezzogiorno il termometro segna 33 gradi, meglio chiudere.

In un paio d'ore, 10 salti a testa, per Alessia una progressione 1.70 - 1.75 - 1.80. La maggior parte sono validi. Qui c'è alta ingegneria atletica, ogni salto si guarda e si studia in slow motion con lo samrtphone: benedetta tecnologia a basso costo. "Ho l'impressione di essera, in frequenza. E' perché ho aumentato la forza" cogliamo al volo tra un salto e un video.

La conferma delle buone sensazioni arriva dalla sua viva voce, mentre fa stretching aggrappata a un ostacolo. "E' cambiato poco tecnicamente ma tanto fisicamente: ho altre qualità adesso. L'obiettivo è acquisire sicurezza" ha spiegato. Si tratta di ottenere il meglio dai mezzi adesso a disposizione. E' un approccio diverso per una stagione diversa, anzi surreale. "E' la prima volta in 10 anni senza un obiettivo vero. Non sappiamo niente, è come stare in una lavatrice", ha spiegato 27enne pordenonese che ora vive a Monza.

Proprio nella città di Teodolinda ha passato la quarantena, chiusa in casa con qualche uscita in strada. "Ne ho approfittato per studiare, ho dato due esami (Facoltà di Agraria ad Ancona): farmacologia e controllo analitico" ha detto con un certo orgoglio. E Monza non si è dimostrata alleata della nostra azzurra, visto che quando usciva per fare un po' di balzi si è beccata non pochi insulti dai passanti e anche un controllo dalla Polizia. "Ma lei che tipo di allenamento sta facendo?" hanno chiesto stupiti gli agenti, preoccupati nel vedere questo airone di 1 metro e 88 balzare sulle sponde del Lambro.

Nonostante quanto vinto in questi anni, il volto di Alessia non è ancora nell'immaginario collettivo, peccato (per la nostra cultura sportiva). Speiamo che da Sesto San Giovanni arrivi l'impresa che la consacri a livello nazionale, come merita che sia. Buon volo Alessia.

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DAVI.VIGA.

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